Lecce patrimonio dell’UNESCO?

IMG_0738Consueto giro invernale a Lecce grazie a “The Cinema Show”, una mostra di fotografia sul cinema al MUST, bellissima l’immagine (scatto trafugato) di John Huston lettore

Nel passeggio dopo museo incontro la Tipografia del Commercio di Antonio Buttazzo un’antica tipografia (1926) specializzata in cartelloni giganti. Il nipote del suo fondatore ci accoglie e inizia il racconto della storia di suo nonno e poi di suo padre. Grafici valenti  diremmo oggi,  allora semplicemente tipografi. Bellissime le cornici dei manifesti,  i testi ampollosi, come l’epoca dettava. Perfetta la conservazione dopo più di sessanta anni.

Solito passaggio nel negozio di Patrizia Elia,creatrice di coloratissime borse di velluto che da anni accompagnano i miei inverni e poi mi perdo tra i palazzi barocchi,  in un intreccio di strade silenziose. Un’anima gentile mi permette di entrare nel teatro Paisiello, altro stupefacente gioiello, e infine scopro La bambola di Kafka, libreria, caffetteria e luogo di incontri letterari.
Lecce è così, o meglio, è ancora così. Non c’è strada del suo centro storico che non offra cultura, creatività e autenticità.

So che è stato proposto il suo inserimento nel patrimonio dell’UNESCO e dovrei  essere felice di un riconoscimento mondiale così importante. Temo però che questo la trasformi e che la città perda quella magica autenticità che ancora la identifica. Ho visitato molti siti patrimonio dell’UNESCO e la loro trasfigurazione è molto triste. Un esempio per tutti, Carcassone, ottimamente conservata nel suo impianto medievale ma devastata da gadget, bistrot e vendita di souvenir di ogni tipo. Per godere della sua magia bisogna andare di notte, a negozi e ristoranti chiusi.

E quindi non se essere felice di questa proposta. So che significherebbe maggiori possibilità di cura per le meraviglie barocche ma mi auguro che la stessa cura sia riposta nel mantenimento delle storiche attività culturali e commerciali. Sono anche loro patrimonio dell’umanità.

Tipografia del Commercio

Tipografia del Commercio

Le borse di Patrizia Elia

Le borse di Patrizia Elia

La bambola di Kafka

La bambola di Kafka

 

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2 commenti

Archiviato in a testa qui, salento

2 risposte a “Lecce patrimonio dell’UNESCO?

  1. Mah. Ormai in ogni bella città si vende di tutto. Triste visitare belle piazze perennemente abitate da mercati vari nemmeno tradizionali o locali o stagionali. Che ci fanno i collant nella meravigliosa piazza duomo di Verona? Non si vede nemmeno la fontana. Non sono mai riuscita a vederla vuota. Sono offese alla bellezza. Prepotenza e sfregio.

    • Ciao Celeste e buon 2016. Si sono offese alla bellezza, niente di diverso dagli esecrabili graffiti, firme e sfregi sui monumenti. Hanno un unico vantaggio sono rimovibili, ma nessuno li rimuove.

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