Onde leggere, di consapevolezza.

Sebbene non sia un’amante del mare oggi sono qui, a riposare.

burano
Mentre mi immergo sento una morbida accoglienza che poche volte ho sperimentato, l’acqua aderisce intorno alle gambe e poi, lentamente, al resto del corpo senza procurarmi brividi. Noto e apprezzo questo raro equilibrio. Acqua, aria e corpo, sono alla stessa temperatura. Ogni parte asciutta che entra in contatto con il mare non mi rimanda una sensazione di freddo e lo stesso accade se una parte bagnata si stacca dall’acqua e torna a contatto con l’aria.  Un equilibrio perfetto. Una condizione rara.
Mi sdraio sull’acqua e sento il suo morbido sostenermi, mi lascio trasportare da onde leggere.  Pochi istanti e sento arrivare Domani che inizia il suo assedio a Oggi.  Impegni che reclamano attenzione con un perentorio tono di rimprovero: “Come ti permetti di non pensare a noi…con tutto quello che c’è da fare domani…hai preparato questo? E quello? A che ora dovrai svegliarti domattina per vedertela con noi? Chi sarà il primo di noi di cui ti occuperai?”.
Ti riconosco Domani, sento il tuo incalzare, il tuo voler occupare tutto lo spazio a disposizione.  Scorgo la cresta leggera di un’onda e ti deposito lì guardandoti svanire sulla sabbia del bagnasciuga.
Torno alla morbidezza dell’acqua che mi avvolge, metto giù  i piedi,  sento il loro affondare nella sabbia e l’incontro con qualche piccola conchiglia.  Qualche momento ancora e poi, nello spazio lasciato da Domani, ecco insinuarsi Oggi: “Il mare non potrebbe essere sempre così? Quando faccio il bagno ho sempre freddo..oggi invece l’acqua è così calda! Che peccato dover tornare al lavoro …quando tornerò non sarà caldo come oggi…un bagno così non capiterà più…”
Ti riconosco Oggi mentre  inizi il tuo assedio all’Adesso. Riconosco quel tuo condurmi a pensare come sarai quando sarai diverso da come sei. Cerco anche  per te l’onda giusta, ti poso sulla sua cresta, lasciando che ti dissolva sulla sabbia.
Torno al mio bagno morbido, all’acqua che trova posto in ogni piega della mia pelle. So che arriverà qualcun altro…forse Ieri a ricordarmi come avrei dovuto fare diversamente ciò che ho fatto. Sento sulla schiena il tocco della sabbia a riva. Mi alzo lentamente, i piedi ancora in acqua, il resto del corpo a contatto con l’aria. Nessuna differenza. Un equilibrio perfetto. Adesso.

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5 commenti

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5 risposte a “Onde leggere, di consapevolezza.

  1. isabella

    bellissima. quando faccio il bagno al mare, ringrazio la gioia dell’abbandono nell’acqua, mi sento leggera e felice

  2. Bellissima trasposizione di sensazioni e benessere. Godersi l’adesso è la sola cosa che possiamo fare con buon senso.
    Un abbraccio

  3. grazie roberta
    buone vacanza anche a te..
    Io devo lavorare ancora 15 giorni poi respirerò.
    un abbraccio

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