vedere/guardare

una leggera influenza mi regala un tempo inaspettato da dedicare alla lettura di “Riprendere i sensi” di Jon Kabat-Zinn.

infilata tra le pieghe del piumino e della consapevolezza arrivo a questo:

“Tutti i giorni ogni ora, ogni minuto, a ogni nuvola che passa, con ogni tempo, in tutte le stagioni, quel che c’è da vedere è sempre diverso, eternamente mutevole; gioca di dissolvenze con la luce e il calore e la stagione passando da un aspetto all’altro, come i paesaggi di montagne e di gole e i campi e i fienili che spinsero Monet a dipingere su più tele lo stesso panorama a mano a mano che cambiavano le stagioni, catturando la luce inafferrabile e il modo misterioso in cui essa dà vita a forme e macchie di colori.”

e mi viene subito in mente quest’altro.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in mindfulness, pensieri, silenzio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...