radici salentine…. mmaccaturi e altro

nella fotografia pubblicata oggi da enrico spicca qualche giovane donna con la testa coperta da un foulard, un’abitudine molto in voga negli anni ’60.

la mostro ad antonio che trasferisce il “foulard” nel salentino mmaccaturo, termine forse meno snob ma di innegabile fascino meridionale.

da bambina avevo un mmaccaturo bianco con dei barboncini neri e rossi, mia madre riusciva a mettermelo in modo che sul fiocco sotto il mento se ne vedesse uno nero intero. da un lato mi piaceva la cura che metteva in questa operazione, dal’altro quel barboncino nero che mi pendeva  dal mento mi faceva sentire un po’ ridicola….

insieme al salentino mmaccaturo oggi imparo “bere molto e di corsa”: ‘ntrobbicarsi  (m’aggio introbbicato d’acqua) e “saziarsi di qualcosa, farsi passare la voglia”: bbinchiarsi (m’aggio bbinchiato te sule).

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