iu ridi goidern e suaigher

qualche tempo fa ho ritrovato in una compilation di enrico (l’autore del blog valligiano)  “you know my name” dei beatles (il retro di let be), un brano con strofe ripetute ma ritmi diversi, che da giovanissima avevo molto amato e ascoltato fino allo sfinimento ma poi perso.

il riascolto fa riaffiorare da chissà quale remota ma vivissima memoria, alcune parole senza senso che da adolescente,  non conoscendo l’inglese, avevo inventato per cantarlo. era tutto inventato certo, ma dal punto di vista fonetico funzionavano a meraviglia e il parlato: “Good evening and welcome to Slaggers, Featuring Denis O’Bell” era diventato “iu ridi, goidern e suaigher fizzinghera go del”

mi è tornata in mente questa storia ascoltando per caso, nel tentativo di alleviare una giornata con troppi pensieri, l’esilarante versione cantata dalla bulgara Valentina Hasan di “Without you” di Mariah Carey trasformata in “Ken leeeee tulibu dibu douchoo”

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2 commenti

Archiviato in beatles, giocare con le parole, ken lee, storie, valentina hasan, you know my name

2 risposte a “iu ridi goidern e suaigher

  1. Uens demonio et fir o closer de dei bigins. Così cantava un amico l’attacco di she’s leavng home dei Beatles

  2. isabella

    la magia delle parole è infinita, come il gioco con le parole, il nonsense. Quanti ricordi di giochi di parole di papà, potremmo recuperarli e farne un ricamo a punto croce

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